Con il termine fisioterapia pediatrica si racchiude un insieme di ambiti di riabilitazione, che comprendono tutte le diverse età del bambino, spaziando da quella neonatale fino all’adolescenza.

I servizi disponibili in questi ambiti riguardano la valutazione e il trattamento di differenti condizioni relative al movimento e allo sviluppo motorio del bambino, oltre che alle vere e proprie patologie (ad esempio ortopediche, neurologiche e neuromotorie), tra le quali:

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Torcicollo posturale e torcicollo miogeno

Il torcicollo è un segno clinico che può essere determinato da differenti cause scatenanti. Necessita per questo motivo di un attenta diagnosi differenziale. Le tipologie di torcicollo più comuni possono essere determinate da postura intra uterina, anomalie scheletriche, disturbi neurologici e reflusso gastro esofageo.

Nel dettaglio le forme di interesse fisioterapico sono il torcicollo posturale (che può essere determinato come sopra descritto dalla posizione intra uterina) e il torcicollo miogeno congenito. Quest’ultimo è una condizione più seria, che può sottendere ad una o altre patologie concomitanti.


Scoliosi idiopatica e posturale

La scoliosi è una modificazione tridimensionale della colonna la cui causa può essere determinata da differenti patologie muscolo scheletriche. L’insorgenza di questa alterazione scheletrica può però anche essere idiopatica, cioè non riconducibile ad una causa scatenante. In questo particolare caso si presenta durante la crescita del bambino o del ragazzo e può peggiorare in modo più significativo fino alla maturazione ossea dello stesso (descritta dall’indice Risser).

È necessario tenere monitorato l’andamento delle curve tramite visita specialistica ortopedica e relative radiografie. Nei casi in cui la situazione tenda ad evolvere in modo peggiorativo sono necessari dapprima esercizi fisioterapici specifici, al fine di limitare il peggioramento e stabilizzare o migliorare la situazione, e successivamente può essere necessario l’utilizzo di corsetti personalizzati, da affiancare sempre alla ginnastica correttiva.


Dorso curvo

Il dorso curvo (o ipercifosi) è una alterazione della curva cifotica fisiologica che la colonna vertebrale presenta. Spesso l’ipercifosi è determinata da una  postura scorretta mantenuta per tempo prolungato durante il giorno da parte del bambino o ragazzo.


Esiti di fratture e traumi

Le fratture del bambino sono differenti da quelle dell’adulto, possono essere definite a legno verde nel caso dei più piccoli, in dipendenza del loro grado di maturazione ossea. Dopo una necessaria fase di immobilizzazione della parte coinvolta nel trauma, necessaria a seguito di tutte le fratture, può essere utile effettuare delle sedute di fisioterapia al fine di recuperare nel modo corretto la funzionalità, la mobilità e la forza del segmento coivolto.


Paralisi cerebrale infantile (PCI)

La paralisi cerebrale infantile si può definire come un insime di disturbi permanenti del movimento e della postura, che hanno seguito a un danno permamente, ma non progressivo, al sistema nervoso centrale del bambino, prima del suo completo sviluppo. Le cause determianti la lesione possono essere precedenti, concomitanti o successive al parto.

Elemento comune della PCI è quindi una alterazione della qualità del movimento del bambino e del suo sviluppo motorio (spesso anche psico motorio), a seconda della zona e dell’entità della lesione.

Fondamentali sono i controlli periodici con il medico specialista (neuropsichiatra infantile in primis), così come l’attuazione repentina delle terapie necessarie. La fisioterapia gioca un ruolo fondamentale nella stimolazione delle abilità motorie residue al fine di raggiungere ove possibile le tappe motorie o, quantomeno, la maggiore autonomia possibile di movimento del bambino. Successivamente alle prime fasi, la fisioterapia è mirata al mantenimento dell’articolarità e della lunghezza muscolare per evitare o contenere retrazioni muscolari e blocchi articolari.


Esiti di prematurità

La nascita pretermine può determinare, tra le altre problematiche di sviluppo, una difficoltà nel raggiungimento delle tappe motorie nei tempi considerati fisiologici.

La fisioterapia accompagna questi bimbi in un percorso motorio attraverso la corretta stimolazione delle varie fasi di sviluppo del movimento, con un occhio attento alle possibili anomalie che sottendano a situazioni patologiche più complesse da segnalre ed eventualmente da approfondire da parte dello specialista.


Paralisi ostetrica

La paralisi ostetrica è determinata da una lesione delle fibre nervose che compongono il plesso brachiale. Questo fascio nervoso determina tramite le giunzioni neuro musoclari il movimento dell’arto superiore. Si definisce in questo modo essendo una problematica motoria conseguente a danno nervoso in ambito otetrico in quanto si verifica al momento del parto, durante le manovre necessarie alla nascita del bambino.

La fisioterapia in questo caso è importante che inizi il prima possibile al fine di stimolare la motricità dell’arto superiore e la neuroplasticità, recuperando in questo modo il maggior grado e controllo di movimento possibile.


Ritardo motorio

Il termine ritardo motorio indica il non raggiungimento delle tappe di sviluppo motorio nei tempi cosiddetti fisiologici. È importante ricordare a questo punto che ogni bambino è a sè, con un suo percorso di crescita psico motoria, ma che sono presenti delle tempistiche che fungono da guida per evidenziare possibili problematiche che tavolta è meglio indagare in modo più approfondito.

La fisioterapia è importante in questi casi in primis proprio per seguire in un percorso di sviluppo del movimento questi bambini in modo da rilevare eventuali elementi significativi. In secondo luogo una corretta stimolazione motoria può permettere di raggiungere quanto prima il fisiologico percorso delle tappe motorie. Da non sottovalutare, in ultimo, la collaborazione tra terapista e genitore al fine sempre di stimolarlo nel modo corretto anche al domicilio.